Affrontare la crisi
20 marzo 2009
Abbiamo già scritto diversi post (1, 2, 3, 4, 5) sul quello che, secondo noi, è il modo corretto di porsi davanti a questa crisi, anche a fronte di quello che è il pensiero dei maggiori esperti di Marketing e Comunicazione italiani e non. (a fine post)
Sfiducia dei mercati, difficoltà di accesso al credito per aziende e privati e razionalizzazione dei consumi, caratterizzano questo strano periodo storico, tanto da far sembrare che l’unico modo per incrementare le vendite sia operare sulla leva del prezzo.
Un’analisi più attenta, però, porta alla luce come sia importante continuare ad “investire” nel rapporto con i propri clienti, i quali rappresentano l’unica vera fonte di ricchezza di un’azienda.
E’ necessario fare in modo che il cliente si affezioni al proprio fornitore così da rimanergli fedele quando le cose andranno meglio.
Per fare ciò può essere utile far partecipare il cliente al perfezionamento del prodotto e dell’offerta, rendendolo parte attiva dell’attività aziendale.
L’imperativo è quindi continuare nell’investimento rendendolo più mirato, costruttivo, partecipato e coinvolgente per il consumatore minimizzando così i rischi.
L’incertezza del periodo porta sicuramente della titubanza ma anche delle opportunità: costruire ora un vantaggio competitivo verso il proprio mercato di riferimento accelererà i tempi della ripresa mentre chi si è chiuso a riccio, pensando solo ad evitare i costi, dovrà rincorrere.
Leggere anche:
– Le 4 R
– Bello è meglio
– Se investe 1 su 10
– Non bisognerà solo stringere la cinghia
– Fare come se non ci fosse… premia!
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