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Marketing esperienziale

Scritto da Patrizio Benotto

In questo post, su Marketing Journal e quest’altro su Comunitazione, possiamo trovare un’interessante analisi di quello che viene definito Marketing Esperienziale.

Il primo a parlarne fu Bernd Schmitt. Si fonda, più che sul prodotto in sé, sulle sensazioni che tale prodotto può provocare: non si pubblicizza il gelato, ma la sensazione di freschezza che può dare.

E’ necessario, quindi, stabilire quale tra le 5 esperienze possibili potrà veicolare al meglio il messaggio pubblicitario.

  • SENSORIALE: vista, udito, odorato, gusto, tatto
  • SENSIBILE: quando si generano emozioni e sentimenti
  • MENTALE: portando il soggetto ad un pensiero
  • FISICA: se viene coinvolto il corpo
  • RELAZIONALE: quando è necessario il confronto con altri

Chi studia la pubblicità e volesse utilizzare questo tipo di approccio, dovrà considerare i diversi aspetti della vita del cliente per poter inserirsi nelle diverse situazioni nelle quali potrebbe venire a trovarsi.

A3Il concetto è complesso ma a questo link si potrà trovare la descrizione di un progetto di Marketing Esperienziale elaborato per Audi.

(… in autosalone, per sentire i dettagli dell’offerta, il cliente potenziale dovrà sintonizzare al meglio la radio dell’auto eliminando i disturbi. Sarà il cliente stesso a cercare il messaggio, migliorandone il ricordo, non gli sarà semplicemente sottoposto.)

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