In Pubblicità, che succede se investe solo 1 su 10?
23 settembre 2010L’Associazione dei Pubblicitari Americana ha rilasciato i dati relativi ai danni causati all’industria pubblicitaria dalla crisi economica.
- Il 93% delle aziende ha avuto come obbiettivo primario la riduzione dei costi
– Il 61% ha eliminato o rinviato campagne pubblicitarie
– Il 30% ha ridotto il budget di oltre un quinto
Vista l’epoca di ristrettezze economiche è il caso di farsi qualche domanda.
- Come la pensa quel 7% che non vuole ridurre i costi?
- Cosa otterrà quel 39% che continua a fare pubblicità?
Come è facile immaginare, investire quando i principali concorrente non lo fanno, porta più di un vantaggio.
In che modo?
Se su 10 negozi concorrenti, 9 bloccano gli investimenti in campo pubblicitario, nell’era della comunicazione, solo il 10° sarà visto e ricordato: quindi premiato dal recepimento di nuovi clienti.
Questo facile porta ad un’altra considerazione: se un certo numero di clienti si riforniva in 10 negozi, ed ora 1 di questi riesce ad averne di nuovi, ciò significa che i 9 restanti li stanno perdendo non solo per la crisi ma anche a causa di quell’unico negozio che ha deciso di investire.
Ma non solo: anche quando ci saranno i primi segnali di ripresa e la crisi si avvierà a conclusione, chi avrà continuato a farsi notare ai proprio potenziali clienti, sarà premiato maggiormente rispetto a chi avrà tenuto la testa sotto la sabbia aspettando che il peggio passasse: psicologia del marketing.
L’articolo originale è stato scritto a Febbraio 2009 ma è ancora estremamente attuale.

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