Addio convinzioni limitanti

Sai che la tua azienda è meglio di come la immagini tu e ha un potenziale di crescita enorme? Se non ne sei sicuro è perché hai delle convinzioni limitanti.
Prova a superarle scoprendo se anche tu rientri nei casi che ho scoperto.

Questo post nasce dalla lettura di un articolo di Andrea Giuliodori, autore di EfficaceMente.com, che da appassionato di crescita personale e consulente è convinto che quasi nulla di ciò sappiamo di noi stessi sia vero. Sembra che il modo in cui tutti vedono la realtà sia diverso dal modo in cui la realtà è veramente ma è su questa visione che si creano le opinioni. Alcune opinioni nascono quindi da premesse errate e se queste riguardano il modo in cui vediamo noi stessi, le opinioni diventano convinzioni limitanti.

Le convinzioni limitanti nascono dalle generalizzazioni che la nostra mente applica.
Non essere in grado di parlare in pubblico, non essere organizzati, non essere raccomandati sono spesso convinzioni frutto della generalizzazione.

A te è mai capitato?

Per capire se hai convinzioni che ti limitano scrivi su un foglio le frasi che pensi e dici che iniziano con “Non ce la faccio…”, “Non sono capace di…”, “Non sarò mai un…”.
Eccole lì, le tue convinzioni limitanti.

Se ti sembra che questo post stia andando verso tecniche di auto-aiuto,
tra poche righe tutto avrà più senso.

Scoperte le convinzioni limitanti sarà necessario fare uno sforzo per poter fare un po’ di esperienze proprio in quei settori in cui ti senti più carente e vedrai che il mondo, in poco tempo, ti sembrerà più rosa.

Perché parlo di psicologia elementare in un blog sulla pubblicità?

Quando ho letto la teoria di Giuliodori sulle convinzioni limitanti ho pensato ad alcuni miei clienti che durante i nostri incontri preliminari mi mettevano davanti alle loro convinzioni su potenzialità aziendali o pubblicità.

Gli incontri preliminari li facciamo per conoscere le aziende,
il modo di lavorare, i prodotti e servizi, i punti di forza e di debolezza
così da poter preparare delle pubblicità 
che siano adeguate
alla loro immagine, al loro target e al loro modi fare impresa.

I casi più frequenti

Dopo qualche anno di osservazioni ho capito che ci sono diversi tipi di convinzioni limitanti ma tutte legate alle potenzialità aziendali.
Ti metto qui sotto i casi che incontro più spesso:

  • Convinzioni limitanti per lo sviluppo aziendale

Molti imprenditori sono convinti che la loro azienda non possa crescere e che il mercato abbia già dato tutto. Per quanto possa essere difficile la crescita è possibile, sappilo: servono, idee, lo staff giusto e tanta voglia di raggiungere nuovi obiettivi ma la crescita è possibile.
Se poi non vuoi crescere e ti sta bene ciò che hai scrivilo su un foglio di carta e rileggilo ogni mattina quanto entri in ufficio.
Se ti serve il foglio te lo do io, con il mio numero di telefono, così poi mi chiami.

  • Convinzioni limitanti per l’attrattiva aziendale

In altri casi mi è capitato di incontrare persone convinte che le loro azienda non sarebbe stata in grado di attrarre nuovi clienti.
I clienti sono li fuori e non stanno cercando te solo perché non sanno che esisti.
Se sei convinto che tutti ti conoscano ti consiglio di andare in un centro commerciale di Sabato pomeriggio e guardare le persone che passeggiano in galleria: quante pensi conoscano la tua azienda? e quante sono tue clienti?
Se il tuo cliente è di tipo industriale, vai a una fiera di settore e chiediti quante di quelle persone conoscono la tua azienda. Poi fammi sapere.

  • Convinzioni limitanti per l’efficacia pubblicitaria

Questa convinzione è utilizzata come difesa per la paura del preventivo (vedi sotto). Mi sono trovato davanti a imprenditori certi che nessuna pubblicità avrebbe avuto effetto.
In tutti questi casi, scavando un po’, ho scoperto che la causa era dovuta a grossi investimenti pubblicitari gestiti male che non hanno dato i frutti sperati.
La programmazione dei costi, dei tempi e la stima dell’efficacia aiutano a indirizzare meglio gli investimenti pubblicitari e fare in modo che generino più utile. Non è la pubblicità che non funziona è il modo in cui viene fatta e gestita.

  • Convinzioni limitanti per l’efficacia degli strumenti pubblicitari

Ok, non tutti i mezzi pubblicitari danno gli stessi risultati a tutte le aziende e questo succede perché ogni azienda ha un modo di comunicare e un target differente: bisogna essere capaci di scegliere il canale più corretto per far arrivare il messaggio e in questo modo saranno abbassati i costi e aumentati i benefici.
Sappi che non esiste un mezzo pubblicitario inefficace a priori.

  • Convinzione limitante per il valore del preventivo

Tutto costa e le cose fatte bene costano di più (spesso) ma fatti fare un preventivo, un progetto di massima, una stima dei costi e dei benefici.
Caro imprenditore, come dice Mario “la pubblicità si ripaga sempre” ed un parrucchiere non l’account di un’agenzia.
Con il preventivo in mano potresti scoprire che fare pubblicità, fare un sito o avere una consulenza costa molto meno di quanto ti faccia guadagnare.

Conclusioni

Quando si tratta della tua azienda, che tu abbia un negozio di frutta o verdura o un’azienda da 100 dipendenti, ogni tanto prova a immaginare come le persone fuori dalla tua porta ti vedono e se ti vedono.
Poi torna in trincea e lavora duro come fai sempre, magari con una consapevolezza in più: in fondo, tutti abbiamo le nostre convinzioni.
Io sono convinto che chi non cambia mai idea sia un cretino e non cambierò idea.

Tu come la pensi?
Ti è mai capitato di rimanere bloccato per una convinzione che avevi e che si è dimostrata sbagliata?
Usa i commenti qui sotto per raccontarmi la tua esperienza.

Convinzioni limitanti

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