Organizzare il Passaparola per raggiungere il successo

Il Passaparola non va mai sottovalutato e deve essere positivo.

Da quando abbiamo aperto la Ermes abbiamo voluto intendere la pubblicità come uno strumento per aumentare le vendite: la pubblicità non deve essere un costo ma un investimento.

Non ci stancheremo mai di ripetere:

  • la pubblicità è l’anima del commercio
  • tutto è pubblicità
  • il Passaparola è la miglior pubblicità

Non approviamo, invece, il vecchio “Basta che se ne parli!”

Cosa è successo

Con l’andar del tempo il consumatore/cliente si è evoluto ed ora ha bisogno di essere rassicurato.
Proprio la rassicurazione è il motivo che rende importante incentivare il Passaparola perché attraverso il consiglio di un amico, un familiare o un conoscente il tuo potenziale cliente potrebbe diventare un cliente referenziato.

Un nuovo cliente referenziato

Il passaparola, per portare nuovi clienti nel tuo negozio, deve essere POSITIVO, deve essere un passaparola che esalti le tue qualità, competenze, la tua disponibilità, l’assortimento del tuo negozio e, magari, anche il prezzo.

Per vendere qualunque cosa, oggi, non basta dire di essere i migliori: sarà più facile ottenere la preferenza del Cliente/Consumatore solo dopo che qualcun’altro ne avrà parlato bene.

In questo contesto potremmo intendere la pubblicità in una nuova forma, in cui possa perdere il suo significato di “trasmettitore di messaggi”, per offrire “spunti di conversazione” così che possa incentivare il passaparola.

Un esempio

I Social Network si basano sulla condivisione di foto, video e testi degli utenti e la possibilità di essere condivisi a loro volta dai lettori: condivisioni, re-tweet, re-blog, re-vine.
Le aziende che hanno maggior successo sui social non comunicano offerte speciali o lancio di prodotti ma usano le piazzi digitali per pubblicare contenuti che possano diventare virali, che stimolino la voglia di condivisione. Per il loro marchio si tratta di passaparola.

L’era dell’immagine, figlia della televisione e del bombardamento pubblicitario, si sta si trasformando in era della comunicazione allargata in cui tutto può essere buono o cattivo, da provare o da evitare e la differenza sta in poche parole dette dalla persona giusta al momento giusto.

Che fare?

Secondo una teoria sociologica qualunque persona può essere collegata a qualunque altra con una catena di conoscenze che non supera i 5 intermediari* (6 gradi di separazione).

Nell’ambito ristretto del tuo negozio, quindi, potrebbero bastarne 2 per diffondere il messaggio a tutti i consumatori/clienti.
Ora devi sono fare in modo che le persone inseriscano il tuo prodotto/servizio nelle loro conversazioni.

In tal senso prende maggior significato il secondo punto scritto all’inizio del Post: tutto è pubblicità.
Dato che è necessario indirizzare le conversazioni ma non è possibile prevedere il modo in cui le stesse si evolveranno, è fondamentale fornire il maggior quantitativo di stimoli possibile: logo, scritte, manifesti, giornali, radio, TV, Internet, sponsorizzazioni, eventi, manifestazioni, PR, fiere, installazioni: above the line e below the line, non bisogna escludere nulla a priori.

Se hai paura per il budget…

Con un mix di oculatezza e fantasia si può ottenere uno straordinario ritorno d’immagine anche con cifre contenute… basta pensarci un pochino!

La tua esperienza con il passaparola

Ti sei mai trovato davanti ad un prodotto certo certo della sua bontà, solo perché ne avevi sentito parlare bene?

Hai mai comprato qualcosa della quale avevi sentito solo cose negative?

In un caso o nell’altro, raccontaci la tua esperienza nei commenti qui sotto e cercheremo di capire insieme quali le leve che spingono verso gli acquisti.

 


Dai un’occhiata anche a questi interessanti spunti forniti dall’amico Giuseppe D’Assié:
Introduzione ad un libro di Gianluca Diegoli: [mini]marketing – 91 discutibili tesi per un marketing diverso
– Cluetrain Manifesto (un treno carico carico di chiavi, tracce, indizi, idee …..) del quale qui si trova la traduzione


 

*: grazie ai Social Network e Internet sembra che il numero di intermediari posso essere ridotto.

Organizzare il passaparola