Quanta pubblicità devi fare per avere ritorno

Quando cominci a fare pubblicità è normale non sapere se ciò che stai facendo è sufficiente a raggiungere il tuo pubblico nel modo corretto.

Cui sono tanti modi di fare pubblicità e tanti mezzi da poter utilizzare e chiederti se stai facendo troppo o troppo poco è più che legittimo.
Pensa di dover comunicare che nel tuo negozio fai una svendita, ecco cosa potresti fare:

  • Vetrofania
  • Volantinaggio
    (porta a porta e/o attività commerciali)
  • Pubblicità stradale
    (6×3, 140×100, 70×100)
  • Pubblicità radiofonica
  • Carta stampata
    (quotidiani e periodici)
  • Facebook
    (Evento+Post/Ads)
  • Sito Web
  • Lettering
    (Newsletter e Cartaceo)
  • Adwords
  • Evento inaugurale
  • … e ci sarebbe dell’altro.

Il Professor Koen Pauwels, dà una risposta interessante riguardo il calcolo per il ritorno dell’investimento pubblicitario.

È necessario stabilire:

1) quanta parte del mercato vuoi raggiungere
2) quanta parte di pubblico è necessario che scelga il prodotto pubblicizzato per raggiungere quella quota di mercato
3) quanta parte dei potenziali clienti deve essere raggiunta dal messaggio affinché si raggiungano i risultati voluti
4) quante volte i potenziali clienti debbano essere esposti alla comunicazione pubblicitaria perché questa abbia efficacia.

Secondo Pauwels, nella maggior parte dei casi, è necessario che la comunicazione venga sottoposta al potenziale cliente almeno 3 volte: la 1° serve per rendere il marchio o il prodotto familiare al potenziale cliente, la 2° suscita l’interesse e solo la 3° esposizione/visualizzazione porta l’interessato all’azione.

Concordi con le considerazioni di Pauwels?

Scrivi il tuo pensiero riguardo l’esposizione pubblicitaria nei commenti in fondo all’articolo.

BONUS: Case History

Per meglio capire come organizzare un’esposizione pubblicitaria ti riporto qui sotto la sintesi di una Case History basata sui social utilizzando Hootsuite.

La storia riguarda un’agenzia di Bangalore (India) che ha ottenuto ottimi risultati per un suo cliente.
L’agenzia di chiama Mapplinks e per dare il massimo risultato ai suoi clienti divide il lavoro in 4 fasi affidate a 4 esperti o team specializzate in uno solo degli aspetti della campagna:

Digital Analyst

Analizza i dati di traffico provenienti dai Social e da Google

Digital Strategist

Organizza i contenuti e decidendo su quali puntare di più.

Graphic Designer

Fa la grafica delle pubblicità e delle landing page e dei post organici.

Content Manager

Pensa a contenuti divertenti ed impattanti per generare interazione.

Uno dei clienti per i quali hanno lavorato è HearthHacker: il progetto da promuovere era l’International Women’s Day Hackathon e gli obiettivi da raggiungere:

  1. Far conoscere l’evento a livello globale
  2. Aumentare la consapevolezza del divario di genere nella tecnologia
  3. Aumentare le iscrizioni

Per portare a termine il lavoro sono state create delle campagne su Twitter, Facebook e LinkedIn e il team ha usato un mix di post a pagamento e organici differenziati nelle 3 piattaforme divisi in questo modo:

Mix di promozione organica

  • Post organici
  • Ricerca di agganci di rilievo su Twitter
  • Ricerca di agganci di rilievo nei gruppi di LinkedIn

Mix di Promozione a pagamento

  • Facebook Ads basando il target sugli interessi
  • AdWords

Questo lavoro ha portato più di 7.000 partecipanti, divise in 100 paesi, stabilendo un nuovo record per un evento di questo tipo.

Tu che passaggi prendi in considerazione quando organizzi la tua esposizione pubblicitaria?
Fai anche tu il calcolo del possibile ritorno basandoti su calcoli simili a quelli di Pauwels?
Facci sapere come procedi usando i commenti qui sotto.

 

 

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