Stampante Laser

17 agosto 2010

Per le basse tirature di stampe fino a 42×29,7cm (A3) abbiamo la possibilità di utilizzare una stampante Laser a colori.

Il Laser permette di stampare ad alta qualità anche singole copie.
Non essendo necessaria la realizzazione di clichet si ottiene anche un importante risparmio di tempo.

La stampa Laser (o digitale) rappresenta quindi la scelta ideale per quelle realtà che hanno necessità di sviluppare un limitato numero di pezzi in tempi ristretti.

I Costi
Poiché foglio stampato costituisce per la macchina un nuovo lavoro, NON c’è abbassamento del costo/copia all’aumentare della tiratura come avviene, invece, con la stampa Offset.

Per avere maggiori informazioni su tempi, costi e modalità di accesso al servizio, contattaci

Bello è meglio

12 marzo 2009

Unioncamere, in un suo rapporto (qui il documento), mette in evidenza come il 55% delle aziende italiane punti sulla qualità del design come plus competitivo per i propri prodotti.

Tale sensibilità è particolarmente evidente nei settori dell’arredamento, dell’illuminazione e dell’oggettistica, ma il fenomeno è ben più ampio ed emergono dallo studio molti altri settori industriali che ritengono il design un’importante leva competitiva, quali il tessile, la meccanica, i servizi avanzati, l’information technology, il credito e le assicurazioni.

Ne emerge che, quasi tutti i settori economici rilevino un’importanza strategica nell’offrire ai propri clienti prodotti “belli”.
Per fare ciò il 20% delle aziende (40% nel mobile) investe il più 6% del proprio fatturato.

Per noi la ricerca del bello è indispensabile, per elevare il prodotto pubblicizzato ad un livello comunicativo superiore.
Il pensiero di Platone per cui tutto ciò che è bello è anche buono è ancora valido, a livello cognitivo e, come in Grecia, vale anche l’opposto: tutto ciò che è buono è anche bello.

Meditate gente, meditate.

Visibilità e motori di ricerca

06 marzo 2009

ADWORDS

88 navigatori italiani su 100 utilizzano i motori di ricerca allo scopo è quello di trovare informazioni utili su prodotti o servizio.
I motori di ricerca offrono l’occasione di mettere il proprio prodotto in evidenza esattamente nel momento in cui il potenziale acquirente è più interessato.

Altro dato statistico interessante è che l’83% delle ricerche viene effettuato attraverso Google: 19 milioni di italiani (sono 23 milioni gli internauti italiani abituali).

In questo contesto Google mette a disposizione uno strumento validissimo e assolutamente controllabile per attrarre clienti: ADWORDS.
Grazie a questo servizio, chiunque, anche con un budget limitato può ottenere un notevole incremento di visibilità del proprio sito.

Adwords permette di creare e gestire gli annunci testuali che Google stessa posizionerà accanto ai risultati della ricerca (in alto o a destra).

Esempio Adwords

L’inserzionista potrà scegliere se mostrare l’annuncio a tutto il popolo della rete o solo ad una fetta (selezionabile sia territorialmente che per età ). L’annuncio verrà mostrato ogni volta che un utente digiterà le parole chiave legate all’annuncio, scelte anche queste dall’inserzionista.

Esempio:

Inserzionista: negozio di scarpe
Promozione: scarpe da ginnastica
Pubblico: Acquirenti di scarpe da ginnastica, sportivi
Parole chiave: scarpe da ginnastica, scarpe ginnastica, scarpe sport, scarpe palestra, scarpe running, scarpe jogging, acquisto scarpe ginnastica etc.

Sarebbe sconsigliato inserire genericamente “scarpe” o “ginnastica” in quanto si correrebbe il rischio di sottoporre l’annuncio ad un pubblico errato: non interessato specificatamente all’acquisto di “scarpe da ginnastica”.
Potrebbe essere interessante inserire tra le parole chiave la città  del negozio, per avere maggior precisione nella localizzazione.

Quanto costano gli annunci? Contattaci

L’evento va gestito con competenza

28 febbraio 2009

Festa

Tempo fa abbiamo già parlato dell’importanza della creazione di eventi al fine di veicolare un messaggio al proprio pubblico.

Ora vorrei sottolineare che, affinché l’evento catalizzi al meglio la comunicazione, è necessario  che l’organizzazione venga gestita da personale esperto.
Lo scopo è quello di evitare che il momento di elevata visibilità, portata dall’evento stesso, rimanga fine a se stesso.
Lo scopo ultimo dell’evento deve essere quello di essere stimolo ed incentivo alla miglior strategia di marketing di sempre… il passaparola.

  • Lista degli ospiti
  • Preparazione degli inviti (con call to action e recall)
  • Location
  • Accoglienza
  • Catering
  • Gadget
  • Speaker
  • Commiato
    … nulla deve essere lasciato al caso.

Il pubblico presente all’evento essendo già targettizzato o legato alla marca NON deve essere convinto della bontà del prodotto ma stimolato a parlarne positivamente in futuro.

Crisi? Meglio fare come se non ci fosse

17 febbraio 2009

Meglio fare come se non ci fosse
Esatto, la Crisi.

Anche il Marketing Journal conferma in un articolo la teoria (fonte Nielsen) che in un periodo di crisi è comunque necessario non perdere la fiducia.

Le domande che, in periodo di recessione, si pone chi ha in mano il futuro dell’azienda riguardano i tagli all’innovazione, alla produzione od agli acquisti, alla pubblicità ed i cali di prezzo da dover applicare per mantenere alte le vendite (alcuni pensano addirittura a ridurre i margini di qualità).

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La pubblicità è come un vestito

09 febbraio 2009

Prendiamo spunto da un articolo di Pino Fondati, fondatore dello studio di design industriale V12 Design perché il pensiero di un manager dell’industrial design si sposa perfettamente con il settore pubblicitario.

Dice, infatti: “Fare design è sì scolpire, ma è uno scolpire preciso, ossessivo, pieno di dettagli, maniacale […]”.

Questo pensiero è proprio ciò che, in termini pubblicitari, sfugge a molti.

Per avere un ritorno di immagine, raramente è sufficiente scrivere nero su bianco quello che è il proprio pensiero.
In campo pubblicitario, specie nell’era dell’informazione, è necessario curare ogni piccolo dettaglio della comunicazione in modo, perché no, maniacale; dopotutto è della propria immagine che si sta parlando.

Un esempio pratico: per un’occasione importante si indossa il primo capo che si trova nell’armadio o si fa una scelta ponderata e magari ci si compra addirittura un capo nuovo?

Perché anche in ambito pubblicitario non ci si fa “cucire” un’immagine su misura per la propria azienda?
Perché non curare i dettagli della propria presenza sul territorio?
Spesso si sente dire che la pubblicità è l’anima del commercio, ma se l’investimento viene mal gestito o viene indirizzato verso una comunicazione poco efficace, non avrà il ritorno atteso e non si sarà trattato di un investimento ma di un costo.
E’ consigliabile, quindi, porre attenzione ai dettagli della propria pubblicità ed insistere con l’agenzia affinché si ottenga il miglior risultato possibile, così da essere orgogliosi del nuovo vestito che ci si è cucito addosso.

Pubblicità su carta stampata: facciamo 2 conti!

03 febbraio 2009

Per approfondire in nostro post sulla pubblicità a mezzo Facebook (qui), ci sono imbattuto in un’interessante analisi di Andrea Cappello (Link).
L’analisi verte sul valore che può avere una pubblicità fatta attraverso Internet rispetto a quella sulla carta stampata.

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Campagna pubblicitaria su Facebook

30 gennaio 2009

Abbiamo testato le capacità pubblicitarie del più chiacchierato Social Network mondiale… Facebook.

Il Nostro annuncio, in 4 giorni, è stato mostrato sulle loro pagine più di 100.000 volte (una volta ogni 3,5 secondi).

Negli stessi 4 giorni, abbiamo avuto 27 visite provenienti da Facebook (1/3.700).
Il budget massimo era di 2 euro al giorno ed il CPC (Cost per Click) a € 0,3.

Considerando che il Nostro non è un prodotto meramente commerciale e che l’annuncio non era tra i più accattivanti, direi che il risultato è da considerarsi buono.

Se fossimo stati un negozio on-line, probabilmente questa campagna pubblicitaria ci avrebbe portato a qualche vendita, permettendo di rientrare dell’investimento ed ottenere un valido ROI.

Chi pensa al colore?

28 gennaio 2009

C’è chi pensa che per fare pubblicità sia sufficiente spendere soldi.
Ed altri pensano che per fare pubblicità basti mettere un marchio.

Bhè, un interessante articolo di Giovanna Lucia Di Biase spiega come anche la scelta del colore possa portare ad un migliore risultato.
Partendo dalla semplice distinzione tra colori caldi o freddi, si scopre man mano come ai colori ognuno di noi associ un significato.

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SoldoTondo

14 gennaio 2009
SoldoTondo

SoldotondoCi hanno chiesto di studiare una campagna di sconti.

Come agenzia pubblicitaria abbiamo studiato un sistema a scaglioni che legherà emozioni positive al marchio e stimolerà il Passaparola.

I saldi, intesi come sconti incondizionati sulla merce presente in negozio, corrono il rischio di ridurre il valore percepito del prodotto, soprattutto se il negozio non è soggetto a stagionalità.

Il pensiero alla base della nostra idea è quello di stimolare il Passaparola grazie all’associazione di idee positive in relazione al marchio: il negozio non farà sconti… ma regali!

Per maggiori informazioni su questa nuova strategia e fissare un appuntamento, compila il modulo che trovi a questo qui