In Pubblicità, che succede se investe solo 1 su 10?

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In Pubblicità, che succede se investe solo 1 su 10?

Posted by in Blog | settembre 23, 2010

L’Associazione dei Pubblicitari Americana ha rilasciato i dati relativi ai danni causati all’industria pubblicitaria dalla crisi economica.

- Il 93% delle aziende ha avuto come obbiettivo primario la riduzione dei costi
– Il 61% ha eliminato o rinviato campagne pubblicitarie
– Il 30% ha ridotto il budget di oltre un quinto

Vista l’epoca di ristrettezze economiche è il caso di farsi qualche domanda.

  • Come la pensa quel 7% che non vuole ridurre i costi? 
  • Cosa otterrà quel 39% che continua a fare pubblicità?
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Come fare un buon video per farsi pubblicità

Posted by in Blog | febbraio 26, 2010

Hai mai pensato a fare un video per farti pubblicità?

I video permettono di veicolare il messaggio in un modo più direttoe questo è fondamentale in pubblicità.

Il coinvolgimento di 2 sensi permette al messaggio di arrivare all’uditore in modo più facile e l’utente/cliente non deve impegnarsi nella lettura.

Ciò che ne limita la diffusione, ancora, sono i costi di produzione.

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La pubblicità ed i nostri filtri mentali

Posted by in Blog | luglio 13, 2009

Viviamo in un mondo di messaggi pubblicitari che arrivano ai nostri sensi da tutte le direzioni ed in tutti i modi.

Per evitare di essere sopraffatto dalla quantità di messaggi ed informazioni, ognuno di noi ha sviluppato dei sistemi per escludere parte della pubblicità.

Così capita di incontrare chi non guarda i manifesti affissi lungo le strade, chi non degna di uno sguardo la pubblicità postale, chi cambia canale durante gli spot televisivi, chi imposta il browser in modo da non vedere banner ed inserzioni… e ce ne sono altri.

Come fare allora a superare queste barriere?

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Evento formativo: gratuito o a pagamento?

Posted by in Blog | aprile 2, 2009

ConvegnoConvegni, master, meeting ed incontri di varia natura proliferano.

Vi sono principalmente due linee di pensiero alla base dell’organizzazione di questi eventi: secondo alcuni dovrebbero essere ad accesso gratuito per spingere i potenziali clienti alla partecipazione, secondo altri che sarebbe meglio fossero a pagamento perché non ritengono produttivo regalare competenze con il rischio di svalutare le proprie conoscenze.

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Perdita di fiducia: succede anche ai grandi marchi

Posted by in Blog | marzo 31, 2009

Grazie al blog di Mauro Lupi siamo venuti a conoscenza di un’intervista in cui John Gerzema di Young & Rubicam, espone i risultati di un’interessante statistica riguardo ai brand.
In questo periodo (crisi) sembra, infatti, che i marchi più noti perdano il 20% del loro appeal e che la stima dei clienti sia calata del 12%, mentre la fiducia addirittura del 50%.

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Affrontare la crisi

Posted by in Blog | marzo 20, 2009

imageAbbiamo già scritto diversi post (1, 2, 3, 4, 5) sul quello che, secondo noi, è il modo corretto di porsi davanti a questa crisi, anche a fronte di quello che è il pensiero dei maggiori esperti di Marketing e Comunicazione italiani e non. (a fine post)

Sfiducia dei mercati, difficoltà di accesso al credito per aziende e privati e razionalizzazione dei consumi, caratterizzano questo strano periodo storico, tanto da far sembrare che l’unico modo per incrementare le vendite sia operare sulla leva del prezzo.

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Le 4 R di Lupi

Posted by in Blog | marzo 13, 2009

Mauro Lupi, ha scritto tempo fa un articolo del quale mi permetto di fare una sintesi.
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Alla parola “recessione” ne associa altre quattro, con l’iniziale “R” e pensate per reagire:
Riflessione, per ripensare le strategie di comunicazione e non continuare ad evolversi sulle basi del vissuto.
Reset, come per gli apparecchi elettronici, per rinnovare il modo di utilizzare gli strumenti di comunicazione.
Rilancio,  di valori concreti, tramite una comunicazione più umana e meno persuasiva, premiando quelle aziende esternano motivazioni e passioni, per evitare atteggiamenti difensivi e conservativi.
Risultati, che, per qualunque comunicazione dovranno essere misurabili, così da poter pianificare gli investimenti ed i loro effetti. (ottime per questo le campagne on line).

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Crisi: non solo stringere la cinghia

Posted by in Blog | febbraio 20, 2009

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Il Marketing Journal il 15 Febbraio ha scritto che il 2009 dovrebbe essere l’anno delle ristrettezze economiche” e ne spiega anche le motivazioni.

Sembra, infatti, che questa crisi offra la possibilità per le aziende di osservare la situazione con un’ottica del tutto nuova potendo così capire se sia il caso di investire su nuovi canali.

La pubblicità tradizionale ha un rapporto costo/efficacia notoriamente elevato.

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Wired Magazine arriva in Italia

Posted by in Curiosità | febbraio 19, 2009

cover1_wiredDa questa mattina, anche in Italia, è disponibile Wired.
E’ la rivista più autorevole nel campo dell’innovazione e delle nuove tecnologie a livello mondiale

La rivista, che è stata considerata la “bibbia” della rivoluzione digitale ed in passato è stata diretta anche da Nicholas Negroponte, non poteva permettersi un inizio sottotono.

La campagna pubblicitaria è seguita dalla Ogilvy, e prevede una comunicazione su quotidiani nazionali, sulle riviste del gruppo Condé Nast e pubblicità da 10” sulla piattaforma Sky (SKY TG24). Non mancherà una comunicazione on-line, digital marketing ed eventi nelle principali città.

Per meglio veicolare l’immagine della nuova rivista, sono stati pensati supporti  ed allestimenti speciali per le edicole, oltre che la creazione di punti vendita esclusivi in zone ad elevata frequentazione (aeroporti, stazioni, centri commerciali etc..…).

Per essere poi certi di avere un’ampissima copertura, sono state stampate 250.000 copie, per un giornale che, ancor prima del primo numero ha già 30.000 abbonati.

Una curiosità???
La redazione ha deciso di fermare la presenza pubblicitaria al 38%, ovvero, nel primo numero (244 pagine)177 intere ricche di contenuti.

Marketing esperienziale

Posted by in Curiosità | febbraio 18, 2009

In questo post, su Marketing Journal e quest’altro su Comunitazione, possiamo trovare un’interessante analisi di quello che viene definito Marketing Esperienziale.

Il primo a parlarne fu Bernd Schmitt. Si fonda, più che sul prodotto in sé, sulle sensazioni che tale prodotto può provocare: non si pubblicizza il gelato, ma la sensazione di freschezza che può dare.

E’ necessario, quindi, stabilire quale tra le 5 esperienze possibili potrà veicolare al meglio il messaggio pubblicitario.

  • SENSORIALE: vista, udito, odorato, gusto, tatto
  • SENSIBILE: quando si generano emozioni e sentimenti
  • MENTALE: portando il soggetto ad un pensiero
  • FISICA: se viene coinvolto il corpo
  • RELAZIONALE: quando è necessario il confronto con altri

Chi studia la pubblicità e volesse utilizzare questo tipo di approccio, dovrà considerare i diversi aspetti della vita del cliente per poter inserirsi nelle diverse situazioni nelle quali potrebbe venire a trovarsi.

A3Il concetto è complesso ma a questo link si potrà trovare la descrizione di un progetto di Marketing Esperienziale elaborato per Audi.

(… in autosalone, per sentire i dettagli dell’offerta, il cliente potenziale dovrà sintonizzare al meglio la radio dell’auto eliminando i disturbi. Sarà il cliente stesso a cercare il messaggio, migliorandone il ricordo, non gli sarà semplicemente sottoposto.)